le polpette si impastano con le mani.
nude.
ad occhi chiusi.
serve un recipiente ampio, un piattino basso, mani disposte a tutto.
oltre alla carne macinata serve un uovo, pangrattato, mollica di pane, parmigiano grattugiato, un bicchiere di vino rosso corposo, sale e pepe, foglie di prezzemolo e mentuccia , aglio.
la mollica di pane si ubriaca nel vino rosso.
si versa la carne sul fondo del recipiente e la si ricopre col formaggio grattugiato e le spezie.
si mescola appena un po’, e si aggiungono l’uovo e la mollica di pane ben strizzata.
il pangrattato si regola per la giusta consistenza.
il fondo del piattino basso si ricopre di altro vino rosso.
si intingono le mani nel piattino e si inizia ad impastare.
non importa la maestria, non importa la forma della polpetta, importa quello che sentono le mani.
le mani sprofondano nella carne, si stringono a pugno fino a sentirla scorrere fra le dita,
poi ancora si distendono per stringere, di nuovo…..
…..e impastano e impastano…..
se troppo secche si ubriacano ancora nel vino rosso.
stringono e sprofondano e spingono ancora…..sprofondano…..e ancora…..premono…..
le mani toccano come vogliono essere toccate.
le mani sentono quando fermarsi.
e allora, sazie, afferrano dall’impasto la quantità nella misura di una noce e la fanno rotolare fra i palmi.
ahhhh!!
la polpetta è fatta!
Lascia un commento
Devi essere loggato per inserire un commento.