…..oggi penso alla mia terra, al sole tiepido, ai mandorli in fiore, al profumo dell’aria che nel mese di Marzo è già satura di Primavera…..

ricetta della nostalgia

mentre questo sottile dolore mi chiama,
il cuore cerca la ricetta che difende nel suo angolo più segreto:
quello che trattiene la memoria dei momenti perfetti,
quando un senso di protezione assoluta cullava il battito.

nel mio cuore c’è una ricetta semplice semplice,
ha dentro il caldo del sole che inondava le mie giornate di bambina,
il profumo di menta che entrava dalle persiane socchiuse,
il colore delle nespole che grondavano dall’albero in cortile,
il sapore della perfezione di quei momenti fuori dal tempo.
è una frittata.
la faccio con due uova, un cucchiaio di panna, un po’ di pangrattato, parmigiano grattugiato, sale, foglie di mentuccia, olio d’oliva e una padellina, piuttosto piccola, col bordo alto e il coperchio trasparente; per permettere alla frittata di gonfiarsi liberamente e a me di goderne lo spettacolo.
divido i tuorli dagli albumi e li mescolo al sale, alla panna, al parmigiano grattugiato e ad una spolverata di pangrattato.
mescolo bene sbattendo un po’.
gli albumi li monto a neve, sminuzzo fra le dita qualche fogliolina di menta e mescolo tutto insieme con un movimento leggero, ritmico, dal basso verso l’alto,  per non smontare gli albumi.
metto la padellina a scaldare, aggiungo un cucchiaio d’olio, ruoto appena per ungere
bene il fondo e verso il composto.
aspetto un minuto per far dorare la base, metto il coperchio e abbasso la fiamma al minimo.
il vapore si attacca al coperchio e la frittata inizia a gonfiarsi fra sospiri e ansimi.
sale, sbuffa e ridiscende, sale ancora, pare resti lì e poi si sgonfia di nuovo per ricominciare a sbuffare.
il mio tempo fluisce veloce, diffuso nel tempo necessario alla mia frittata
per raggiungere la perfezione.
la padellina diventa grande, il mio sguardo ora sfiora appena le gambe del tavolo della cucina,
l’orlo di una gonna.
qualcuno chiama il mio nome.
ecco, la frittata è pronta.
è perfetta, calda, gonfia, carica. canta.
spengo la fiamma.
e col cuore che sorride mi preparo a mangiarla.