Archivio per la categoria ‘Ricette’


BACI PER TUTTE…..

Mar 8, 2010 Autore: alessandra | Categoria: Ricette, eventi

baciare

non mi serve mettermi a tavola per mangiare baci
abbandono con negligenza le posate
libero il corpo dalla forma della sedia
chiudo gli occhi e ogni boccone è un bacio.

un bacio, un boccone…

RICETTE PER BACI

Mar 8, 2010 Autore: alessandra | Categoria: Ricette, viaggi

baci al sedano
scelgo coste di sedano lunghe e sode, del gorgonzola e un po’ di mascarpone.
le coste le taglio a pezzetti di circa 5 centimetri,
il mascarpone e il gorgonzola li sbatto insieme  sino ad ottenere una spuma
e con questa crema morbida riempio i pezzetti di sedano.
il sedano scattante, l’indolenza del gorgonzola, penso a quel bacio,
arrivato così improvviso, dopo una languida attesa.

baci mozzafiato
uso piccoli peperoncini rossi, tondi e piccanti,  carota,  ricotta, pecorino di capra grattugiato.
tolgo il gambo  ai peperoncini e li svuoto dei semi con un cucchiaino per farli diventare
delle piccole bocche.
unisco alla ricotta il pecorino, mescolo bene e aggiungo la carota grattugiata.
con la crema  farcisco i  baci di peperoncini.
se mai qualcuno mi darà  la stessa sensazione, lo terrò ben stretto!

baci del guardiacaccia
prendo un po’ di funghi champignon, formaggio di capra, salsa al tartufo, limone, pepe in grani.
lavo bene i funghi per togliere tutta la terra,  metto a bagno le teste in acqua e limone, trito i gambi fini fini e mescolo al formaggio e alla salsa al tartufo.
le cappelle le sgocciolo e asciugo piano per non sciuparle, quando sono pronte le  farcisco con la crema al tartufo e finisco  con una macinata di pepe..
si mormora che i baci ardenti dell’amante di Lady Chatterley avessero questo sapore…..

ogni boccone è un bacio
la lingua testa il sapore
le labbra i contorni
succhio, mordo,
riempio la  bocca di un sorriso.

“RICETTA DELLA NOSTALGIA”

Mar 3, 2010 Autore: alessandra | Categoria: Ricette, viaggi

…..oggi penso alla mia terra, al sole tiepido, ai mandorli in fiore, al profumo dell’aria che nel mese di Marzo è già satura di Primavera…..

ricetta della nostalgia

mentre questo sottile dolore mi chiama,
il cuore cerca la ricetta che difende nel suo angolo più segreto:
quello che trattiene la memoria dei momenti perfetti,
quando un senso di protezione assoluta cullava il battito.

nel mio cuore c’è una ricetta semplice semplice,
ha dentro il caldo del sole che inondava le mie giornate di bambina,
il profumo di menta che entrava dalle persiane socchiuse,
il colore delle nespole che grondavano dall’albero in cortile,
il sapore della perfezione di quei momenti fuori dal tempo.
è una frittata.
la faccio con due uova, un cucchiaio di panna, un po’ di pangrattato, parmigiano grattugiato, sale, foglie di mentuccia, olio d’oliva e una padellina, piuttosto piccola, col bordo alto e il coperchio trasparente; per permettere alla frittata di gonfiarsi liberamente e a me di goderne lo spettacolo.
divido i tuorli dagli albumi e li mescolo al sale, alla panna, al parmigiano grattugiato e ad una spolverata di pangrattato.
mescolo bene sbattendo un po’.
gli albumi li monto a neve, sminuzzo fra le dita qualche fogliolina di menta e mescolo tutto insieme con un movimento leggero, ritmico, dal basso verso l’alto,  per non smontare gli albumi.
metto la padellina a scaldare, aggiungo un cucchiaio d’olio, ruoto appena per ungere
bene il fondo e verso il composto.
aspetto un minuto per far dorare la base, metto il coperchio e abbasso la fiamma al minimo.
il vapore si attacca al coperchio e la frittata inizia a gonfiarsi fra sospiri e ansimi.
sale, sbuffa e ridiscende, sale ancora, pare resti lì e poi si sgonfia di nuovo per ricominciare a sbuffare.
il mio tempo fluisce veloce, diffuso nel tempo necessario alla mia frittata
per raggiungere la perfezione.
la padellina diventa grande, il mio sguardo ora sfiora appena le gambe del tavolo della cucina,
l’orlo di una gonna.
qualcuno chiama il mio nome.
ecco, la frittata è pronta.
è perfetta, calda, gonfia, carica. canta.
spengo la fiamma.
e col cuore che sorride mi preparo a mangiarla.

UNA RICETTA A VOLTE MOLTO UTILE

Feb 22, 2010 Autore: alessandra | Categoria: Ricette

…..è tanto che non scrivo, sono stata un po’ altrove…..

ritorno con una ricetta che su di me ha un incredibile effetto catartico…..

si ricomincia….!

BUONA PREPARAZIONE A TUTTI

ricetta per il dolore

il dolore, lui,
mi coglie col respiro a metà.
il cuore un passo indietro.
le gambe sbigottite.

non sono pronta.
mi serve tempo:

faccio una conserva.

conserva di peperoncini e cipolle
servono i barattoli per le conserve e un pentolone abbastanza grande da contenerli per sterilizzare.
uso i peperoncini piccanti, la cipolla, pomodoro senza semi, succo di limone, dolcificante, pectina,
un po’ di vino rosso corposo, un pizzico di sale.
metto i barattoli nel pentolone, lo riempio d’acqua e lo metto a bollire.
ci vogliono almeno 15 minuti di bollore perché tutto sia sterile.
intanto preparo la conserva.
la cipolla è l’inizio.
la spoglio, la taglio a metà, poi a fette sottili,
gli occhi bruciano,
riduco le fette a dadini, piccolissimi,
le lacrime cominciano a scorrere.
ora i peperoncini piccanti,
tolgo il gambo, li apro per togliere i semi, ne faccio striscioline,
i peperoncini mi rimandano il loro aroma pungente,
comincio a tagliare le strisce in pezzettini minuscoli,
il profumo aspro ormai mi toglie il fiato.
piangendo e boccheggiando faccio a cubetti il pomodoro.
mescolo le verdure, il vino, le lacrime, il succo di limone, un pizzico di sale e la pectina.
dopo un minuto di bollore aggiungo il dolcificante.
riporto ad ebollizione e lascio cuocere tutto per una manciata di minuti.
l’affanno si è sciolto al calore, asciugo gli occhi,
ora verso la conserva ancora calda nei barattoli, li capovolgo e li lascio raffreddare.

e così il dolore lo metto lì, nella dispensa.
col tempo si addolcirà.
nel frattempo sarò pronta per condirmi.

ogni boccone è un bacio

Ago 21, 2008 Autore: alessandra | Categoria: Ricette

di questa passione ho scritto nel mio libro

“MORSI D’AMORE”

racconto di ricette, ma è d’amore che parlo

dell’amore fra me e lui: il mio cibo

ci piace farlo così

Ago 21, 2008 Autore: alessandra | Categoria: Ricette

…..da allora ci amiamo

la nostra passione si consuma sui tavoli…..per terra…..nel letto…..

ogni istante è perfetto per fonderci.

come tutti gli amanti affiatati, abbiamo i nostri riti prediletti

uno di questi è fare le polpette…..

ci costringiamo alla lentezza…..

lui, si adagia sul tavolo e…..

aspetta

io, metto un bel vestito e…..

incomincio.

…..

affondo le mani e…..impasto

lui mi resiste appena…..poi si mescola…..si prepara per me

sa come mi piace sentirlo

…..mi scorre attraverso le dita

mi accarezza i palmi

mi pizzica i polpastrelli…..

io so come gli piace essere impastato…..

lo sfioro appena

lo stringo a tratti

lo afferro con decisione

lo arrotolo fra le mani

lo mordo…..

…..ad una ad una , lentamente, nascono le polpette.

sono tenere, profumate, luccicanti voluttà…..

sono il frutto di questo amore

la ricetta delle polpette

Ago 21, 2008 Autore: alessandra | Categoria: Ricette

le polpette si impastano con le mani.

nude.

ad occhi chiusi.

serve un recipiente ampio, un piattino basso, mani disposte a tutto.

oltre alla carne macinata serve un uovo, pangrattato, mollica di pane, parmigiano grattugiato, un bicchiere di vino rosso corposo, sale e pepe, foglie di prezzemolo e mentuccia , aglio.

la mollica di pane si ubriaca nel vino rosso.

si versa la carne sul fondo del recipiente e la si ricopre col formaggio grattugiato e le spezie.

si mescola appena un po’, e si aggiungono l’uovo e la mollica di pane ben strizzata.

il pangrattato si regola per la giusta consistenza.

il fondo del piattino basso si ricopre di altro vino rosso.

si intingono le mani nel piattino e si inizia ad impastare.

non importa la maestria, non importa la forma della polpetta, importa quello che sentono le mani.

le mani sprofondano nella carne, si stringono a pugno fino a sentirla scorrere fra le dita,

poi ancora si distendono per stringere, di nuovo…..

…..e impastano e impastano…..

se troppo secche si ubriacano ancora nel vino rosso.

stringono e sprofondano e spingono ancora…..sprofondano…..e ancora…..premono…..

le mani toccano come vogliono essere toccate.

le mani sentono quando fermarsi.

e allora, sazie, afferrano dall’impasto la quantità nella misura di una noce e la fanno rotolare fra i palmi.

ahhhh!!

la polpetta è fatta!