vivere
(a volte) serve una ricetta per vivere.
questa è la mia.
l’ho scritta.
eccola:
ricetta per vivere
è una preparazione lunga,
la lista degli ingredienti va preparata con cura.
a volte può capitare che un ingrediente non sia disponibile al momento,
e bisogna fermarsi a cercare.
si annota ogni cosa che manca con attenzione, e si rovista.
dalla dispensa si tira fuori ogni dolore, anche quelli con la muffa vanno bene,
si cerca il contenitore adatto per ogni bisogno,
ci si procura la forza di andare avanti, la voglia di cambiare.
si mette tutto davanti a se.
si guarda.
e si guarda.
sino a che non scocca la scintilla che ci fa (ri)conoscere gli ingredienti.
e capire come metterli insieme.
serve un ampio contenitore trasparente;
il vetro pirex è perfetto.
si assemblano gli elementi con delicatezza e si mettono nel recipiente.
se il composto risulta troppo secco lo si può bagnare con la dose di lacrime che ci sembra necessaria.
questa cottura ha bisogno di una fiamma che bruci intensamente.
serve il fuoco dell’amore.
si mette a cuocere mescolando con cura,
è necessario che non restino parti attaccate negli angoli.
nel caso, si riprendono e si riportano verso il centro, sempre mescolando.
il composto deve risultare fluido.
qualunque siano gli ingredienti questo piatto è assolutamente afrodisiaco.
ogni boccone è un invito all’amore.
nel tempo muta di sapore, ma si conserva a lungo.
Settembre 22 . 2007
questa ricetta l’ho scoperta in un momento che rappresenta
la fine di un periodo della vita e l’inizio di uno nuovo.
un pellegrinaggio, difficile, ma finalmente non da sola.
sento l’umanità che viaggia attorno a me,
e ci sono io,
col mio passato.
pieno di dolore, certo.
ma rialzarmi dopo ogni caduta mi ha rafforzato i muscoli
e riemergere dalla disperazione ha ossigenato la mia pelle.
ora, con un po’ di fortuna, potrò mangiare la vita senza perdermi più.
Lunedì 12 Luglio su Radio1 intervista con Maurizio Costanzo durante L’UOMO DELLA NOTTE dalle 00.20 alle 01.00
Grazie a Ornella Mirelli e al suo bellissimo blog Ammodomio!!!!!
http://ammodomio.blogspot.com/2010/04/le-polpette.html
…..e loro vi ricopriranno di coccole!
uova alle coccole
semi di papavero, uova, sale, acqua gassata, burro.
si fa scaldare un padellino e si tostano i semi di papavero facendoli rotolare.
intanto si sgusciano le uova in una coppetta, si salano e si muovono appena con un goccio di acqua gassata, non vanno sbattute, solo mescolate.
nel padellino con i semi di papavero tostati si fa sciogliere un po’ di burro e si versano le uova,
si mescola velocemente con un cucchiaio di legno sino a che l’albume non sia rappreso.
ricetta del primo giorno di Aprile.
PESCE INZUPPATO
inzuppare
è divertente
non bisogna pensarci su
lo si fa e basta.
come più ci piace.
INGREDIENTI
servono due cose:
quello che si vuole inzuppare e in cosa lo si vuole bagnare.
fonduta di pesce
serve la classica pentolina da fonduta.
si prepara un fumetto di pesce con gli scarti del pesce e dei crostacei, sedano, cipolla, carota, prezzemolo, radice di zenzero, pepe, peperoncino.
si fa bollire per un’oretta, lo si filtra e si versa nella pentolina.
filetti di merluzzo, filetti di salmone, code di gamberi, calamari, aragosta, totani.
qualunque sia il vostro pesce preferito, lo si taglia a pezzi e lo si tuffa con l’apposita forchettina nel brodo bollente.
pochi istanti ed è pronto per essere inzuppato in una delle ciotoline colme di salse che lo aspettano.
salsa all’aglio: aglio spremuto, olio d’oliva, salsa di soia dolce, si frulla e si aggiunge aglio a filetti.
salsa al sesamo: tahini (pasta di sesamo), olio d’oliva, salsa di soia dolce, tabasco, dopo aver frullato si aggiungono semi di sesamo tostati.
salsa tartara: tuorlo d’uovo sodo, olio d’oliva, sale e pepe, si frulla un po’ e infine si unisce un cipollotto tritato.
salsa di capperi: capperi sotto sale risciacquati, tuorlo d’uovo sodo, olio d’oliva, aceto balsamico, sale. basta frullare il tutto e aggiungere erba cipollina tagliuzzata.
salsa alle acciughe: filetti di acciughe, foglie di prezzemolo fresco, tuorlo d’uovo sodo, olio d’oliva, succo di limone. si frulla velocemente ed è pronta.

Alessandra De Leonardis è una stilista di origini pugliesi che, dopo aver sofferto per anni di anoressia, è guarita. Ma non basta. E’ passata “dall’altra parte della barricata” e ha scritto un libro di ricette intitolato Morsi d’Amore. Non bastasse, ora organizza anche corsi di “cucina sensuale”. Nel volume Leggi il resto
SETTE del “corriere della sera” pubblica a pagina 24 un articolo su Morsi d’Amore:
“se una ricetta di cucina diventa una poesia d’amore”
baciare
non mi serve mettermi a tavola per mangiare baci
abbandono con negligenza le posate
libero il corpo dalla forma della sedia
chiudo gli occhi e ogni boccone è un bacio.